E’ calato il sipario sulla Granfondo di Torino Kappa Marathon – Gran Premio Città di Rivoli, granfondo e mediofondo internazionale di ciclismo su strada, inserita nel calendario FCI e UCI. La città di Rivoli e le sue valli ricche di storia e tradizioni, oltre al centro logistico della manifestazione allestito presso la Caserma Ceccaroni, hanno fatto da indimenticabile teatro all’ottava edizione della manifestazione.
Dopo l’esecuzione dell’Inno nazionale italiano, lo sparo. Al via, oltre alle superstar Karen Putzer e Matteo Marsaglia, molti volti noti come Giovanni Bruno, direttore di Sky Sport, Giuseppe “Pippo” Ercole, consigliere di amministrazione di Saclà, per citare solo alcuni. Per tutti loro un traguardo d’orgoglio nella Mediofondo.
Due i percorsi previsti disegnati nella splendida cornice delle valli torinesi: uno più lungo e competitivo di 134 chilometri con un dislivello di 1762 metri e uno medio, adatto a un pubblico più eterogeneo, di 107 chilometri con un dislivello di 1290 metri. Due soluzioni perfette per passisti e scalatori, dove la potenza nelle gambe, la capacità aerobica e la velocità hanno fatto la differenza .
La giornata è stata vivacizzata fin da subito da scatti nervosi che hanno spezzato il gruppone che da Rivoli, presso la Caserma Ceccaroni, si è diretto verso la Bassa Valle di Susa, prima di affrontare il Colle del Lys che, con i suoi 10 km e una pendenza media del 7,9%, è la salita più lunga e più dura di tutto il percorso.
Tra panorami mozzafiato e paesaggi verdeggianti hanno pedalato verso Viù e successivamente verso Germagnano. Qui i due percorsi si sono divisi. I granfondisti hanno proseguito, quindi, verso il Santuario di Sant’Ignazio, affrontando un’altra impegnativa salita dalla quale si scorge una vista sulle Valli di Lanzo di incantevole bellezza, e sono giunti a Chiaves. Di lì il ritorno verso Lanzo, dove i due itinerari si sono riuniti per la conclusione a Rivoli, in un mix armonico di difficoltà tecniche e paesaggi affascinanti.
La caratteristica determinante sia per il percorso medio che per quello lungo è stata la velocità e la rapidità con cui i ciclisti hanno affrontato entrambi i tracciati.
Dal punto di vista agonistico, nella granfondo il gruppetto di testa ha movimentato la corsa e ha determinato la classifica finale. Fin da subito i più forti, infatti, hanno preso vantaggio sugli altri e hanno condotto la gara appaiati fino all’ultimo chilometro. Gianluca Cavalli, Vincenzo Pisani, Devis Miorin e Andrea Beconcini erano i più accreditati alla vittoria finale, determinata dalla volata tra Cavalli e Pisani, nella quale il primo ha avuto la meglio giungendo al traguardo in 3h38’17”, un solo centesimo dal secondo. Terzo Devis Miorin in 3h38’30”.
In campo femminile gara in solitaria, e non poteva essere altrimenti, per la torinese Olga Cappiello, già trionfatrice nella passata edizione. La Cappiello chiudeva col tempo di 4h13’47” e con 5’21” di vantaggio su Roberta Bussone. Terza, Silvia Bianco (4h46’36”).
La medio fondo è stata, invece, caratterizzata dalla presenza di un gruppo di testa compatto su tutto il percorso. La vittoria è andata in 2h55’47” a Davide Gallo, seguito a un centesimo da Doriano Cinato. Sul terzo gradino del podio Filippo Meazzi con lo stesso tempo del secondo.
Fra le donne vittoria di Raffaella Palombo in 3h18’09”, seguita a pari tempo (3h33’10”) da Roberta Pilotto e Lorenzina Rosset. Su questo percorso si è cimentata anche la campionessa di sci alpino Karen Putzer che ha concluso la gara con un ottimo settimo posto (3h54’55”).